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Che fine avrà fatto Step? E’ questa la domanda che risuona per le vie romane, per i locali, tra le ragazzine cresciute sognando quella frase “io e te tre metri sopra il cielo” e tra i ragazzi della notte, quelli che vivono per e con la loro moto. Dopo 2 anni nella grande Mela Step ritorna a Roma per dare un nuovo senso a quel vuoto che ormai si porta dentro, al suo fianco però regnano due vuoti incolmabili: l’amico Pollo, il fedele compagno di mille avventure e di mille risse morto in un incidente, e Babi, la sua amata e perduta Babi. Ecco l’atteso seguito di “3 metri sopra il cielo”, l’appuntamento che Step con le sue ultime parole aveva già annunciato ora giunge per rispondere a tutti quei quesiti lasciati irrisolti. Ritroviamo nella storia i personaggi di un tempo l’intrepido step, Pallina, Paolo, Babi e la sua “ordinaria” famiglia borghese che insieme a nuovi protagonisti renderanno questa storia più forte e consapevole.
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Dopo 2 anni di lontananza step torna a roma ma tutto ormai è cambiato, ritrova gli amici di un tempo sempre pazzi ed “eterni” ma forse più consci del dolore che racchiude la vita, ritrova la dolce Pallina rimasta fedele al ricordo dell’amato Pollo ma soprattutto ritrova sé stesso. Di nuovo a casa Step va a vivere dal fratello Paolo, preciso e maniacale commercialista, ed in sella alla sua moto ricomincia a vagare nelle notti romane quando un incontro o anzi uno scontro cambierà la sua vita…una pompa di benzina, un lucchetto e lei…Ginevra, gatta selvaggia capace di resistere al fascino del bel tenebroso teppistello. Inizia così la storia di un nuovo amore, cercato ed inseguito, fatto di liti, dispetti, baci rubati ed una frase che regna sulle anime dei due protagonisti: ho voglia di te. La vita di Step cambia radicalmente, non più risse e corse ma un nuovo lavoro, un nuovo mondo ed un nuovo modo di essere. Ma Step è davvero stato risucchiato nell’imbuto della borghesia? l’amore per Gin, i mille tentativi per conquistarla ed il lucchetto, simbolo dell’eternità di una promessa d’amore, ha davvero messo a tacere le mille domande che lo inseguono? L’ora dei conti è ormai giunta per il protagonista, l’ora di ritrovare quella madre tanto amata quanto disprezzata e di trovarsi nuovamente di fronte alla sua Babi, al fantasma che aveva ossessionato per anni ogni suo pensiero.
Il libro è molto piacevole anche se la trama in alcuni punti risulta scontata e prevedibile, particolare lo stile dell’autore che cambia continuamente la voce narrante dando spazio ai pensieri di più protagonisti. Leggere un libro in cui il filo narrativo è fermato da mille virgole non fa che creare noia e non quella tensione a cui mirava il Moccia. Il ritratto della famiglia di Babi riprende pienamente il prototipo familiare presentato dal Muccino nelle sue pellicole (vedi Ricordati di me) dove la serenità nasconde in realtà tradimenti, bugie ed ipocrisia…l’autore avrebbe almeno potuto evitare di riprendere la gravidanza per rendere questo ritratto più realista e meno estremo….dove è finita l’originalità? Infine bellissimo il personaggio di Gin, di questo suo amore nascosto ed inseguito, di questa sua duplice identità e della sua infinita voglia di amare capace di guidarla per tutta la sua vita all’inseguimento di un sogno!!
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